Tetto che perde: cosa fare subito e chi chiamare
Infiltrazione dal tetto? Cosa fare nei primi minuti, cosa evitare, le cause più comuni, chi paga i danni e quando basta riparare invece di rifare il tetto.
Una macchia che si allarga sul soffitto, un gocciolio nel sottotetto dopo il temporale: un tetto che perde va affrontato subito, perché l’acqua lavora in silenzio e rovina legno, isolante, intonaci e impianti. In questa guida trovi cosa fare nei primi minuti, cosa evitare e come si arriva alla causa vera del problema.
Nei primi minuti: cinque cose da fare
- Proteggi mobili, tappeti e pavimenti: spostali o coprili con teli di plastica.
- Raccogli l’acqua con secchi e bacinelle, e asciuga il pavimento per evitare scivoloni.
- Attenzione all’elettricità: se l’acqua arriva vicino a lampadari, prese o scatole di derivazione, stacca l’interruttore di quella zona dal quadro elettrico.
- Fotografa tutto: macchie, gocciolamenti, danni a mobili e soffitti. Le foto servono all’assicurazione e a chi deve trovare il guasto.
- Chiama un’impresa che si occupa di tetti: il nostro numero verde 800 865 450 è attivo 24 ore su 24.
Cosa non fare
- Non salire sul tetto, tanto meno se è bagnato: è la causa di molti incidenti domestici gravi. Chi lavora in quota deve usare protezioni anticaduta.
- Non sigillare a caso con silicone o schiuma: l’acqua troverà un’altra strada e il guasto vero resterà nascosto.
- Non aspettare la bella stagione: legno e isolante bagnati si rovinano in fretta e il conto finale cresce.
Le cause più comuni
Nella nostra esperienza le infiltrazioni nascono quasi sempre in pochi punti:
- Tegole o coppi spostati o rotti dal vento, dal gelo o dal passaggio di animali.
- Converse di camini e lucernari: le lamiere e le sigillature intorno a ciò che «buca» il tetto sono il punto più delicato.
- Grondaie intasate: quando trabocca, l’acqua può risalire sotto il manto e bagnare il cornicione.
- Guaina o telo sotto il manto rovinati: nei tetti vecchi la seconda difesa contro l’acqua non c’è più o è consumata.
- Condensa scambiata per infiltrazione: d’inverno, in un sottotetto freddo e poco ventilato, l’umidità di casa condensa sotto il tavolato e gocciola. Sembra pioggia, ma la soluzione è ventilare e isolare.
Il punto in cui compare la macchia spesso non è quello da cui entra l’acqua, che può scorrere sotto il manto per metri prima di trovare un varco.
Come troviamo l’origine
Con il sopralluogo controlliamo il tetto dall’esterno e dal sottotetto: stato del manto, lattoneria, converse, camini, tavolato e travi. Quando serve verifichiamo con una prova d’acqua mirata. Solo quando la causa è chiara ti diciamo come intervenire e quanto costa.
Riparare o rifare?
- Si ripara quando la struttura è sana e il guasto è circoscritto: qualche tegola, una conversa, la sigillatura di un camino. Per questi interventi il nostro gruppo ha un marchio dedicato, Missione Tetto.
- Si rifà quando le infiltrazioni sono diffuse, il legno è rovinato o il manto è a fine vita. In questo caso conviene isolare e ventilare il tetto nello stesso cantiere: lo spieghiamo nella pagina sul rifacimento dei tetti, con sopralluogo gratuito e garanzia di 10 anni sulla lavorazione.
Se vuoi capire se il tuo tetto è arrivato a fine vita, leggi anche Quando conviene rifare il tetto.
Chi paga i danni
- Assicurazione: dipende dalla polizza. Avvisa la compagnia prima della riparazione e conserva foto e fatture.
- Condominio: se l’acqua entra dal tetto comune, la riparazione è del condominio e si divide per millesimi. Avvisa l’amministratore.
- Casa in affitto: le riparazioni del tetto spettano al proprietario; all’inquilino tocca solo la piccola manutenzione.
Prevenire costa meno
Due controlli all’anno evitano la maggior parte delle sorprese:
- in autunno, pulizia di grondaie e pluviali dalle foglie;
- dopo i temporali forti, uno sguardo dal giardino a tegole, coppi e lattoneria;
- ogni qualche anno, un controllo di camini, lucernari e converse da parte di chi lavora in quota in sicurezza.
Lavoriamo da San Bassano su case e cascine della provincia di Cremona, del Lodigiano e del Piacentino: per un’infiltrazione in corso chiama il numero verde, per un controllo programmato richiedi un sopralluogo.
Domande frequenti
Chi chiamo se il tetto perde di notte o nel fine settimana?
Il nostro numero verde 800 865 450 è attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Nel frattempo proteggi mobili e pavimenti e raccogli l’acqua: non salire sul tetto.
L’assicurazione della casa paga i danni da infiltrazione?
Dipende dalla polizza. Alcune coprono i danni causati da eventi atmosferici come vento forte o grandine, molte escludono quelli dovuti all’usura del tetto. Fotografa subito i danni e avvisa la compagnia prima di far riparare.
In condominio chi paga la riparazione del tetto?
Se l’acqua entra dal tetto comune, la riparazione spetta al condominio e si divide per millesimi: avvisa subito l’amministratore. Per un lastrico solare o una terrazza di uso esclusivo le spese si ripartiscono in modo diverso, come prevede l’art. 1126 del Codice civile.
Sono in affitto: chi deve riparare il tetto?
Le riparazioni del tetto non sono piccola manutenzione: spettano al proprietario. Avvisalo subito, per iscritto, e documenta i danni con le foto.
Basta mettere un telo sul tetto?
Un telo ben fissato può proteggere la casa per qualche giorno, ma va messo da chi lavora in quota con le protezioni anticaduta: un telo fissato male vola via al primo colpo di vento. Non è una riparazione.
Se il tetto perde, va rifatto tutto?
Non per forza. Se la struttura è sana e il problema è localizzato, come una conversa del camino o alcune tegole rotte, basta riparare. Se le infiltrazioni sono diffuse o il legno è rovinato, conviene rifare.