01 Il servizio

Rimozione dell’eternit su case, cascine e capannoni: pratiche, smaltimento e tetto nuovo gestiti da noi in un unico cantiere.

L’eternit, il cemento-amianto delle lastre ondulate grigie, è stato usato per decenni su box, tettoie, stalle e capannoni, fino al divieto del 1992. Finché è integro e nessuno lo tocca rilascia poche fibre; con gli anni, però, sole, gelo e muschio lo consumano e le fibre possono disperdersi nell’aria. Per questo va controllato e, quando è degradato, rimosso da un’impresa abilitata.

Un solo referente, un solo cantiere

Gestiamo noi tutta la bonifica: pratiche, piano di lavoro per l’ATS, rimozione, smaltimento e tetto nuovo. Tu hai un unico interlocutore, dal sopralluogo ai documenti finali.

Come si lavora in sicurezza

Le lastre non si rompono e non si tagliano: si bagnano con un incapsulante, si smontano intere, si avvolgono in teli e si portano in impianti autorizzati. Chi lavora usa protezioni specifiche e l’area di cantiere resta delimitata. Il piano di lavoro descrive ogni passaggio e l’ATS lo riceve prima che il cantiere apra.

Dopo l’amianto, il tetto

La bonifica è il momento giusto per migliorare la copertura: isolarla, rifare la lattoneria, installare la linea vita, predisporre il fotovoltaico. Se si tratta della tua casa leggi anche Rifacimento tetti; se è un capannone, Rifacimento coperture industriali.

Nelle campagne di Cremona, Lodi e Piacenza

Lavoriamo da San Bassano su case, cascine e aziende della provincia di Cremona, del Lodigiano e del Piacentino. Il sopralluogo serve a capire che cosa c’è da rimuovere e come: da lì parte un preventivo scritto, con tempi e costi definiti.

02 Cosa facciamo

Cosa comprende la bonifica

  1. 01

    Sopralluogo e valutazione

    Verifichiamo tipo di manufatto, superficie e stato di conservazione; se c’è un dubbio, un laboratorio analizza un campione.

  2. 02

    Piano di lavoro all’ATS

    Gestiamo la pratica: il piano di lavoro previsto dalla legge va inviato all’ATS almeno 30 giorni prima dell’inizio, salvo urgenze.

  3. 03

    Cantiere in sicurezza

    Area delimitata, parapetti o reti anticaduta sotto le lastre fragili, protezioni specifiche per gli operatori.

  4. 04

    Trattamento e rimozione

    Le lastre si bagnano con un prodotto incapsulante che blocca le fibre, poi si smontano intere, senza romperle né tagliarle.

  5. 05

    Imballaggio e smaltimento

    Le lastre vengono avvolte in teli di polietilene, etichettate e portate in un impianto autorizzato, con i documenti di trasporto previsti.

  6. 06

    Tetto nuovo

    Sulla struttura controllata e, se serve, rinforzata posiamo la nuova copertura, con lattoneria e linea vita.

  7. 07

    Pratiche e detrazioni

    Pratica edilizia per il tetto nuovo e documentazione per il bonus ristrutturazioni, che copre anche lo smaltimento.

  8. 08

    Altri manufatti

    Canne fumarie, cassoni per l’acqua e pannelli in cemento-amianto: li valutiamo al sopralluogo e li inseriamo nello stesso piano di lavoro.

03 Quanto costa

Quanto costa rimuovere l’eternit

Per una copertura il prezzo si calcola sui metri quadrati, ma rimozione e smaltimento sono solo una parte: spesso la voce più importante è il tetto nuovo. Nel preventivo trovi le voci separate.

Chiedi il prezzo per il tuo lavoro

Da cosa dipende il prezzo

  1. 01

    Superficie e accessibilità

    Metri quadrati, altezza e pendenza del tetto, spazio per mezzi e ponteggi.

  2. 02

    Stato delle lastre

    Lastre molto consumate richiedono più trattamento e più cautele durante lo smontaggio.

  3. 03

    Sicurezza in quota

    Parapetti, reti anticaduta sotto le lastre o piattaforme: dipendono dalla struttura e dall’altezza.

  4. 04

    Trasporto e smaltimento

    Il costo dell’impianto autorizzato e la distanza da percorrere incidono sul totale.

  5. 05

    La nuova copertura

    Pannelli coibentati, lamiera, tegole o coppi, lattoneria, linea vita ed eventuali rinforzi della struttura.

04 Tempi e permessi

Tempi, piano di lavoro e permessi

Tempi

Prima di iniziare c’è un’attesa fissata dalla legge: il piano di lavoro va inviato all’ATS almeno 30 giorni prima. La durata del cantiere dipende da superficie e copertura nuova.

  1. 01

    Sopralluogo ed eventuale analisi

    Rilievo della copertura e, se serve, analisi di un campione in laboratorio.

  2. 02

    Piano di lavoro

    Il piano di lavoro viene inviato all’ATS: i lavori possono partire dopo 30 giorni, se l’ATS non chiede modifiche.

  3. 03

    Allestimento del cantiere

    Ponteggi, parapetti, reti, area di deposito e di decontaminazione.

  4. 04

    Rimozione

    Trattamento con incapsulante, smontaggio delle lastre intere e imballaggio.

  5. 05

    Smaltimento

    Trasporto all’impianto autorizzato con i documenti previsti.

  6. 06

    Copertura nuova

    Posa del tetto nuovo, lattoneria e linea vita; fine lavori e documenti per la detrazione.

Permessi e pratiche

Piano di lavoro, sempre
Per ogni rimozione di amianto l’impresa invia il piano di lavoro all’ATS (in Emilia-Romagna all’AUSL) almeno 30 giorni prima, come prevede l’art. 256 del D.Lgs. 81/2008.
Notifica della presenza
In Lombardia chi ha amianto in casa o in azienda deve segnalarlo all’ATS con il modulo NA/1 e controllarne lo stato con l’Indice di Degrado (L.R. 17/2003).
Pratica per il tetto nuovo
Rifare la copertura con un materiale diverso di solito richiede la CILA; se si interviene sulla struttura, la SCIA con la pratica sismica.
Linea vita
In Lombardia, quando si rifà la struttura del tetto, servono i dispositivi anticaduta e l’elaborato tecnico della copertura (decreto regionale 119/2009).

Le regole su pratiche e linea vita cambiano tra Lombardia ed Emilia-Romagna e da Comune a Comune: le verifichiamo noi per ogni cantiere.

Che permesso serve per il tuo lavoro?

05 Detrazioni 2026

Detrazioni 2026 per la rimozione dell’amianto

  • 50% · 36%

    Bonus ristrutturazioni

    • 50% se la casa è la tua abitazione principale e ne sei proprietario (o hai un diritto reale come l’usufrutto); 36% negli altri casi, per esempio seconde case.
    • Spesa massima 96.000 € per abitazione, recuperata in 10 rate annuali nella dichiarazione dei redditi.
    • Vale per le spese pagate nel 2026 con bonifico “parlante”; nel 2027, salvo proroghe, le aliquote scendono al 36% e al 30%.
  • 50% · 36%

    Ecobonus (risparmio energetico)

    • Stesse aliquote del bonus ristrutturazioni (50% abitazione principale, 36% altre) per cappotto, isolamento del tetto, pavimenti e serramenti.
    • Detrazione massima 60.000 € per abitazione per gli interventi sull’involucro, in 10 rate annuali.
    • Servono i requisiti tecnici di legge, l’asseverazione del tecnico e l’APE quando richiesti, e la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Non si somma al bonus ristrutturazioni sulle stesse spese.
  • 10%

    IVA agevolata al 10%

    • Sui lavori di manutenzione e ristrutturazione delle abitazioni l’IVA è al 10% invece che al 22%.
    • Per i “beni significativi” (infissi, caldaie, sanitari) il 10% vale fino al valore della manodopera; la parte che eccede paga il 22%.
  • —

    Niente sconto in fattura

    • Per le spese del 2026 non sono più possibili lo sconto in fattura né la cessione del credito: la detrazione si recupera nella dichiarazione dei redditi, in 10 anni.

Sulle abitazioni la bonifica dall’amianto rientra nel bonus ristrutturazioni, smaltimento compreso. Se la copertura nuova è isolata e rispetta i requisiti energetici, per quella parte si può valutare l’ecobonus. Per le aziende verifichiamo i contributi disponibili, come i bandi ISI dell’INAIL quando sono aperti.

Le detrazioni spettano a chi ha i requisiti: verifica il tuo caso con il commercialista o il CAF. Noi ti diamo la documentazione tecnica dei lavori e le fatture con le voci corrette.

Calcola la tua detrazione

Dati verificati il su: Agenzia delle Entrate — Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali (febbraio 2026) · Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026) · Agenzia delle Entrate — Bonus mobili ed elettrodomestici

06 Materiali e soluzioni

Con cosa sostituire la copertura in eternit

  • 01

    Pannelli sandwich coibentati

    Due lamiere con l’isolante in mezzo: leggeri, veloci da posare e già isolati. Sono la scelta più diffusa per capannoni, cascine e porticati.

  • 02

    Pannelli finto coppo

    Pannelli coibentati con la superficie sagomata e colorata come i coppi, per chi vuole un aspetto tradizionale.

  • 03

    Lamiera grecata

    Senza isolante, per tettoie, depositi e ricoveri non riscaldati.

  • 04

    Tegole o coppi in laterizio

    Sulle case, quando la struttura lo consente: sono più pesanti e richiedono una verifica del tetto.

  • 05

    Predisposizione per il fotovoltaico

    Il tetto nuovo è il momento giusto per prevedere fissaggi e passaggi per un futuro impianto solare.

07 Per chi

A chi ci rivolgiamo

  • 01

    Case e villette

    Box, tettoie e ricoveri con le lastre ondulate grigie, spesso costruiti tra gli anni ’60 e ’80.

  • 02

    Cascine e aziende agricole

    Stalle, fienili e porticati: le coperture in eternit sono ancora molto diffuse nelle campagne cremonesi.

  • 03

    Capannoni e aziende

    Rimozione e nuova copertura coibentata, organizzate per fermare il meno possibile l’attività.

08 Garanzie

Quello che ti garantiamo

  • 01

    Un solo referente

    Pratiche, rimozione, smaltimento e tetto nuovo coordinati da noi: un unico interlocutore dall’inizio alla fine.

  • 02

    Documenti in regola

    Piano di lavoro, trasporto e smaltimento documentati: ti consegniamo quello che serve per dimostrare che è tutto in regola.

  • 03

    Un solo cantiere

    Rimozione e tetto nuovo in un unico cantiere, organizzato da noi: non devi coordinare ditte diverse.

09 Zone

Dove rimuoviamo l’amianto

Seguiamo lavori di rimozione amianto da San Bassano, nel cuore della provincia di Cremona: per esempio a Soresina, Castelleone, Pizzighettone, Grumello Cremonese e in tutta la Lombardia e l’Emilia-Romagna.

  • Soresina (CR) 6 km
  • Castelleone (CR) 7 km
  • Pizzighettone (CR) 7 km
  • Grumello Cremonese (CR) 7 km
  • Codogno (LO) 12 km
  • Casalbuttano ed Uniti (CR) 13 km
  • Casalpusterlengo (LO) 14 km
  • Crema (CR) 16 km
  • Soncino (CR) 18 km
  • Cremona (CR) 21 km
  • Castelvetro Piacentino (PC) 21 km
  • Piacenza (PC) 23 km
  • Lodi (LO) 25 km
  • Pandino (CR) 26 km
Tutte le zone in cui lavoriamo

10 Domande frequenti

Domande frequenti sulla rimozione dell’amianto

Quanto costa rimuovere l’eternit?

Si calcola sui metri quadrati, ma il totale dipende da accessibilità, stato delle lastre, sicurezza in quota, smaltimento e soprattutto dalla copertura nuova. Dopo il sopralluogo ricevi un preventivo con le voci separate.

C’è l’obbligo di rimuovere l’amianto?

Non sempre. In Lombardia la legge obbliga a segnalare la presenza dell’amianto all’ATS e a controllarne lo stato: se le lastre sono degradate bisogna intervenire nei tempi indicati dalla valutazione, con rimozione, incapsulamento o sovracopertura. La rimozione è l’unica soluzione definitiva.

Posso togliere l’eternit da solo?

No: per legge la rimozione delle coperture in amianto va affidata a imprese abilitate, con il piano di lavoro inviato all’ATS. Alcune Regioni prevedono procedure semplificate per piccoli manufatti, con regole precise: prima di toccare qualunque lastra chiedici come procedere.

Cosa faccio se le lastre sono rotte?

Le lastre rotte o molto consumate possono liberare fibre: non toccarle, non spazzarle e non lavarle con l’idropulitrice. Chiamaci per un sopralluogo: valutiamo lo stato e ti diciamo come intervenire.

Quanto tempo ci vuole?

Prima di iniziare servono almeno 30 giorni dall’invio del piano di lavoro all’ATS. Il cantiere dura in base a superficie e copertura nuova: te lo diciamo nel preventivo.

Rimozione, incapsulamento o sovracopertura: cosa cambia?

Con la rimozione l’amianto se ne va per sempre. L’incapsulamento lo blocca con un rivestimento e la sovracopertura lo chiude sotto un tetto nuovo: costano meno subito, ma l’amianto resta, va controllato nel tempo e prima o poi andrà smaltito.

La rimozione dell’amianto si può detrarre?

Sì, sulle abitazioni rientra nel bonus ristrutturazioni, smaltimento compreso: nel 2026 il 50% sull’abitazione principale e il 36% sulle altre, in 10 anni. Per la copertura nuova isolata si può valutare l’ecobonus.

Che documenti ricevo alla fine?

La documentazione dello smaltimento in un impianto autorizzato, quella della pratica edilizia per il tetto nuovo e le fatture con i dati che servono per la detrazione.

Rimuovete l’amianto anche dai capannoni?

Sì, gestiamo la rimozione anche da capannoni, cascine e porticati e posiamo la nuova copertura coibentata. Organizziamo il cantiere per fermare il meno possibile l’attività.

Dove si trova l’amianto in casa?

Più spesso nelle lastre ondulate di box e tettoie, nelle canne fumarie, nei cassoni dell’acqua e in alcuni pannelli, soprattutto negli edifici costruiti prima del 1992, quando l’amianto è stato vietato.

11 Approfondimenti

Da leggere prima di iniziare

12 Preventivo

Preventivo per rimozione amianto

Un minuto: ci dici che lavoro serve e dove. Un tecnico ti ricontatta, fissa un sopralluogo se serve e ti consegna un preventivo chiaro, con tempi e costi definiti.

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In quale provincia?

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