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Che permesso serve? CILA, SCIA o nessuna pratica
Rispondi a poche domande sul lavoro che vuoi fare: ti diciamo quale pratica edilizia serve di solito, chi la presenta e se dà diritto ai bonus.
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La pratica che serve
Rispondi alle domande: qui trovi la pratica edilizia che serve per il tuo lavoro.
Nessuna pratica
È manutenzione ordinaria, cioè edilizia libera: tinteggiare, cambiare pavimenti, rivestimenti e sanitari senza spostarli, riparare o rinnovare gli impianti esistenti.
Sulla casa singola la sola manutenzione ordinaria non dà il bonus ristrutturazioni; nei condomìni, sulle parti comuni, sì.
CILA
È manutenzione straordinaria senza parti strutturali. La CILA la presenta un tecnico abilitato e i lavori possono iniziare il giorno stesso. Se manca, la sanzione è di 1.000 €.
Dà diritto al bonus ristrutturazioni.
SCIA e pratica sismica
Gli interventi su parti strutturali richiedono la SCIA, con il progetto delle strutture e la pratica sismica. I lavori possono iniziare dalla presentazione; il Comune ha 30 giorni per i controlli.
Dà diritto al bonus ristrutturazioni e, per i lavori antisismici, al sismabonus.
CILA o SCIA: serve una verifica
Dipende dalla struttura della casa: se il lavoro tocca parti portanti serve la SCIA con la pratica sismica, altrimenti di solito la CILA. Lo verifica un tecnico guardando l’edificio.
Nessuna pratica
Rifare il manto con gli stessi materiali, anche aggiungendo l’isolante, è manutenzione ordinaria.
Sulla casa singola non dà il bonus ristrutturazioni; se il tetto viene isolato con i requisiti di legge si può usare l’ecobonus.
Di solito CILA
Cambiare il materiale della copertura senza toccare la struttura di solito richiede la CILA: dipende dalle regole del Comune.
Dà diritto al bonus ristrutturazioni.
SCIA e pratica sismica
Sostituire travi o solaio di copertura richiede la SCIA con la pratica sismica. In Lombardia, quando si rifà la struttura del tetto, servono anche i dispositivi anticaduta e l’elaborato tecnico della copertura.
Dà diritto al bonus ristrutturazioni.
SCIA o permesso di costruire
Se cambiano forma o altezza del tetto è una ristrutturazione edilizia: serve la SCIA o, in alcuni casi, il permesso di costruire.
Dà diritto al bonus ristrutturazioni, se ci sono i requisiti.
Nessuna pratica
Rifare intonaci e tinte come prima è manutenzione ordinaria; molti Comuni chiedono di rispettare il piano del colore.
Sulla casa singola non dà il bonus ristrutturazioni; nei condomìni, sulle parti comuni, sì.
Di solito CILA
Colori o materiali diversi e cappotto sono di solito manutenzione straordinaria: serve la CILA, in alcuni casi la SCIA.
Con il cappotto e i requisiti di legge si può usare l’ecobonus.
Di solito nessuna pratica
Sostituire le finestre con altre della stessa forma e misura è di solito manutenzione ordinaria; nei centri storici possono esserci regole su materiali e colori.
Con i requisiti di isolamento si può usare l’ecobonus.
SCIA o CILA
Aprire o allargare una finestra in un muro portante richiede la SCIA con la pratica sismica; in un muro non portante di solito basta la CILA. Cambiando la facciata va rispettato anche il regolamento edilizio del Comune.
Permesso di costruire
Nuove costruzioni e ampliamenti richiedono il permesso di costruire, che il Comune rilascia dopo un’istruttoria; in alcuni casi si può usare la SCIA alternativa, con 30 giorni di attesa prima di iniziare.
Per la prima casa costruita in appalto l’IVA è al 4%.
SCIA o permesso di costruire
Demolire e ricostruire è una ristrutturazione edilizia: di norma serve la SCIA; con cambi di sagoma in centro storico o in zone vincolate, il permesso di costruire.
Per il fisco resta una ristrutturazione: IVA al 10% e, con i requisiti, bonus ristrutturazioni.
In più servono le autorizzazioni di tutela: della Soprintendenza per gli edifici vincolati, paesaggistica nelle zone tutelate quando cambia l’aspetto esterno. Nei centri storici le regole del Comune sono più rigide.
Nessuna autorizzazione in più, salvo regole particolari del tuo Comune.
Si verifica nel piano urbanistico del Comune: lo controlliamo noi al sopralluogo.
Orientamento sulle regole generali, verificate il 4 ottobre 2026: la pratica la conferma un tecnico abilitato. Se lavori con noi, la prepariamo noi.
Chiedi un sopralluogoLe quattro strade
Le pratiche si scelgono in base al tipo di lavoro, non al costo.
- Edilizia libera
- Manutenzione ordinaria: tinte, pavimenti, sanitari uguali, manto del tetto con gli stessi materiali.
- CILA
- Lavori interni senza strutture: spostare pareti, unire stanze, rifare impianti cambiando la disposizione.
- SCIA
- Parti strutturali (muri portanti, solai, travi del tetto) e ristrutturazioni edilizie, con la pratica sismica.
- Permesso di costruire
- Case nuove, ampliamenti, ristrutturazioni che cambiano volumi o sagoma.
Fonti: DPR 380/2001, Testo unico dell’edilizia · Glossario dell’edilizia libera (DM 2 marzo 2018).
Domande sui permessi edilizi
Questo strumento sostituisce il tecnico?
No: ti orienta sulle regole generali. La pratica giusta la conferma un tecnico abilitato dopo aver visto l’edificio e le regole del tuo Comune. Se lavori con noi, la verifica e la pratica le seguiamo noi.
Cosa rischio se non presento la pratica?
Senza CILA, quando serve, la sanzione è di 1.000 €. Lavori più importanti senza titolo diventano abusi edilizi, con multe, possibili demolizioni e problemi quando vendi la casa. In più si rischia di perdere le detrazioni.
Le regole sono uguali in tutti i Comuni?
La base è il Testo unico dell’edilizia, uguale in tutta Italia; poi ci sono le leggi regionali (in Lombardia la L.R. 12/2005, in Emilia-Romagna la L.R. 15/2013) e il regolamento edilizio del Comune, che può essere più rigido, soprattutto nei centri storici.
Quanto costa presentare una CILA o una SCIA?
Dipende dalla parcella del tecnico che la prepara e dai diritti di segreteria del Comune, che cambiano da Comune a Comune. Nei nostri preventivi le pratiche sono una voce scritta e separata.
Vuoi una risposta sicura per la tua casa?
Raccontaci il lavoro: al sopralluogo verifichiamo struttura, vincoli e regole del Comune e ci occupiamo noi della pratica.