CILA o SCIA? I permessi per i lavori in casa nel 2026
Edilizia libera, CILA, SCIA o permesso di costruire: quale pratica serve per i lavori in casa nel 2026, con esempi, tempi, sanzioni e novità del Salva Casa.
Prima di aprire un cantiere in casa la domanda è sempre la stessa: serve un permesso? E se sì, quale? Le pratiche edilizie sono quattro e si scelgono in base al tipo di lavoro, non al suo costo. Sbagliare pratica può costare una multa, bloccare i lavori e far perdere le detrazioni. Ecco come orientarsi, con esempi concreti.
Le quattro strade
- Edilizia libera: nessuna pratica.
- CILA, comunicazione di inizio lavori asseverata.
- SCIA, segnalazione certificata di inizio attività.
- Permesso di costruire.
Le regole sono nel Testo unico dell’edilizia (DPR 380/2001), con dettagli che cambiano da Regione a Regione: in Lombardia la L.R. 12/2005, in Emilia-Romagna la L.R. 15/2013. Il regolamento edilizio del tuo Comune completa il quadro.
Edilizia libera: quando non serve nulla
È la manutenzione ordinaria, cioè riparare o sostituire le finiture senza cambiare nulla di sostanziale. Per esempio:
- tinteggiare pareti e soffitti;
- cambiare pavimenti e rivestimenti;
- sostituire sanitari e rubinetteria lasciandoli dove sono;
- rifare il manto del tetto con gli stessi materiali, anche aggiungendo l’isolante;
- riparare o rinnovare gli impianti esistenti.
L’elenco completo è nel Glossario dell’edilizia libera, pubblicato nel 2018. Attenzione: nei centri storici e sugli edifici vincolati possono servire comunque autorizzazioni di tutela.
CILA: lavori interni senza strutture
La CILA serve per la manutenzione straordinaria che non tocca le strutture:
- spostare, demolire o costruire tramezzi;
- unire o dividere stanze;
- rifare il bagno spostando i sanitari o crearne uno nuovo;
- rifare gli impianti cambiando la distribuzione;
- in molti Comuni, cambiare il materiale della copertura o fare il cappotto.
La presenta un tecnico abilitato, con un elaborato grafico e l’asseverazione che i lavori rispettano le norme. I lavori possono iniziare il giorno stesso. Se manca, la sanzione è di 1.000 €, ridotta di due terzi se la CILA viene presentata spontaneamente a lavori in corso.
SCIA: quando si toccano le strutture
Serve la SCIA per:
- aprire o allargare porte e finestre nei muri portanti;
- rinforzare o sostituire solai e travi del tetto;
- le ristrutturazioni edilizie che non richiedono il permesso di costruire.
Agli interventi strutturali si aggiunge la pratica sismica, con il progetto delle strutture. Anche con la SCIA i lavori possono iniziare dalla presentazione; il Comune ha 30 giorni per controllare e, se qualcosa non va, può bloccarli.
Permesso di costruire: nuove costruzioni e grandi cambiamenti
Serve il permesso di costruire per le nuove costruzioni, gli ampliamenti e le ristrutturazioni che cambiano volumi o sagoma dell’edificio, o che riguardano in modo pesante i centri storici. Il Comune svolge un’istruttoria e rilascia il titolo: i tempi sono più lunghi. In alcuni casi la legge consente la SCIA alternativa al permesso, con 30 giorni di attesa prima di iniziare.
Esempi rapidi
| Lavoro | Pratica di solito necessaria |
|---|---|
| Tinteggiare, cambiare pavimenti | Nessuna |
| Rifare il bagno senza spostare nulla | Nessuna |
| Spostare una parete non portante | CILA |
| Rifare il bagno spostando i sanitari | CILA |
| Aprire una porta in un muro portante | SCIA + pratica sismica |
| Sostituire le travi del tetto | SCIA + pratica sismica |
| Ampliare la casa | Permesso di costruire |
La tabella vale nella maggior parte dei casi, ma la parola finale spetta alle regole del tuo Comune e alla situazione dell’edificio. Per orientarti sul tuo caso prova lo strumento Che permesso serve?.
Prima della pratica: la casa è in regola?
Qualsiasi pratica parte da una verifica: l’immobile deve corrispondere a quanto autorizzato in passato. Il decreto Salva Casa del 2024 ha aumentato le tolleranze sulle misure e semplificato la sanatoria di alcune difformità, ma è meglio scoprirle prima di iniziare: una difformità può bloccare i lavori, la vendita e le detrazioni.
Pratiche e detrazioni vanno insieme
Per il bonus ristrutturazioni il lavoro deve essere classificato correttamente: la manutenzione ordinaria sulle singole abitazioni non è detraibile, quella straordinaria sì. Per questo pratica edilizia e documenti fiscali si preparano insieme, fin dal preventivo. Ne parliamo nella guida al bonus ristrutturazioni 2026.
Come lavoriamo
Il nostro ufficio tecnico verifica la conformità dell’immobile, individua la pratica giusta e la prepara con i tecnici abilitati, insieme al progetto e ai documenti per le detrazioni. Trovi i dettagli nella pagina Progettazione e pratiche.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra CILA e SCIA?
La CILA serve per la manutenzione straordinaria che non tocca le strutture, come spostare tramezzi o rifare gli impianti. La SCIA serve quando si interviene su parti strutturali o si fa una ristrutturazione edilizia. Entrambe le presenta un tecnico abilitato.
Dopo quanto si possono iniziare i lavori?
Con CILA e SCIA i lavori possono iniziare dal giorno della presentazione. Con la SCIA alternativa al permesso di costruire servono 30 giorni; il permesso di costruire richiede l’istruttoria del Comune.
Cosa succede se non presento la CILA?
La legge prevede una sanzione di 1.000 €, ridotta di due terzi se la comunicazione viene presentata spontaneamente mentre i lavori sono in corso. Senza pratica, inoltre, si rischia di perdere le detrazioni.
Per rifare il bagno serve la CILA?
Se cambi solo piastrelle e sanitari lasciandoli dove sono, no. Se sposti sanitari o pareti, o crei un bagno nuovo, sì.
Per rifare il tetto serve un permesso?
Per rifare il manto con gli stessi materiali, anche aggiungendo l’isolante, no. Cambiando materiali di solito serve la CILA; sostituendo la struttura la SCIA con la pratica sismica.
Chi presenta la pratica?
Un tecnico abilitato iscritto all’albo, geometra, architetto o ingegnere, che firma il progetto e asseverazioni. Se lavori con un’impresa generale, di solito se ne occupa lei con i suoi tecnici o con quelli con cui collabora.